L’opera
di Cyrill Korvin Krasinski è fra quelle che insegnano l’arte
del risveglio. E lo fa con il soccorso di un’antica nozione
oggi tanto più preziosa quanto dai più smarrita: che
esistono innumerevoli corrispondenze fra l’uomo e la totalità
del cosmo, al quale egli è così strettamente
apparentato e su di esso così perfettamente ricalcato che si
può parlare dell’uomo come di un universo in miniatura,
cioè di un microcosmo. L’idea del « microcosmo »,
come dimostra Krasinski, ricorre con sorprendente logicità in
tutte le culture superiori universali. Nella prima parte del libro
l’Autore esamina le idee sul microcosmo nelle culture
precristiane o nei culti dei popoli non occidentali; nella seconda la
riflessione diventa teologica e prende l’avvio
dall’affermazione paolina secondo la quale Cristo è la
ricapitolazione dell’universo, primogenito avanti ogni
creatura, archetipo increato.
Cyrill
Korvin Krasinski è nato nel 1905 a Cracovia, in Polonia,
in una famiglia di nobili polacchi. Dopo aver studiato filosofia
all’università di Cracovia e all’Institut
Catholique di Parigi, conosce il medico lamaista mongolo W.N.
Badmajeff che gli insegna la filosofia medica tibetana. Nel 1936
entra nell’Ordine dei Benedettini e si stabilisce nell’abbazia
di MariaLaach, in Renania. Durante il nazismo viene internato in
campo di concentramento e successivamente liberato grazie
all’interessamento dell’ambasciata d’Italia a
Berlino. Dal 1940 al 1947 ha soggiornato a Roma, compiendo studi
etnologici presso il Pontificio Museo di etnologia del Laterano. Si è
successivamente laureato in filosofia ed etnologia all’niversità
di Magonza. E' autore di varie opere di storia delle religioni, di
etnologia, fra cui la celebre Tibetische Medizinphilosophie.
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